(Cina)

 

CONCEPT

Lo spazio umano prende sempre di più il sopravvento, fagocitando la natura. 

Jin, in modo evocativo crea un cortocircuito, sostituendo i suoni e i rumori della natura a immagini e scenari propri dell’industrializzazione e viceversa. Il trillo del telefono rappresenta il richiamo della natura: al posto del rumore del traffico si odono cavalli al galoppo, l’arrivo di un ascensore ha il suono di uno stormo di uccelli o ancora una gru che cade fragorosamente barrisce invece come un elefante.

La percezione viene confusa e contaminata dalla sovrapposizione dei due ambiti differenti – naturale e artificiale – e con delicatezza si allude all’azione spesso distruttiva dell’attività umana, in cui le creature delle città non sono altro che macchine.

Il titolo  in cinese significa “purificazione”. 

Cosa stiamo facendo veramente per purificare e preservare questo pianeta su cui viviamo?

 

BIO

Wang Jingyun (Cina, 1996) si laurea in Animazione a Chengdu Neusoft. Adesso studia New art technology all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Realizza video, installazioni, pittura digitale. 

Nel 2018 partecipa alla prima edizione del Chinese and Foreign Art Literature Award, nel 2019 al Shenzhen Animation, alla Biennale

Della Cina, alla Digital Experimental Painting Art Exhibition, al Jinxi Ancient Town Youth Animation Exhibition, e nel 2020 al Bologna Paradise International Art Festival e all’Arte e design Venezia Spazialità.

Jiapeng Rui  (Cina, 1995) laureato all’Università Daqing, studia Arte ambientale e Nuove tecnologie dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Realizza installazioni artistiche, interior design, fotografia, progettazione architettonionica e altre creazioni. Ha partecipato a numerosi premi e mostre dal 2016 ad oggi. Partecipa al Premio Internazionale di Eccellenza alle Biennale in Cina nel 2016, al Premio Bronzo per Interior Design della “Chengda Fangsheng Cup” in Cina nel 2017, a Paratissima Art festival a Bologna Art festival a 2020, Arte e design Venezia Spazialità 2020.