(1972, Francia)

 

CONCEPT

Novembre a Marsiglia, degli storni si radunano su una gru prima della grande migrazione per l’Africa. 

La traccia fotografica, invisibile nel cinema, viene qui reinventata per mostrare il volo degli uccelli sotto una nuova luce. La loro libertà di movimento rimarrà per sempre un sogno lontano per l’umanità?

Questo video mostra la relativa imprevedibilità dell’effetto delle azioni umane sulla natura. Quando distruggiamo la flora per costruire cose nuove, abbiamo molte possibilità di distruggere anche la fauna che vive nello stesso posto. Ma, a volte, la natura è molto resistente e può persino trarre vantaggio dal nuovo elemento artificiale. E se iniziassimo a considerare la biodiversità ogni volta che costruiamo qualcosa di nuovo? Possediamo già criteri per inquinamento, isolamento termico, bellezza, ecc. E se considerassimo la protezione delle specie animali come nuovo standard?

L’effetto tracce è stato codificato in linguaggio Java utilizzando il software Processing, permettendo di decidere quali elementi del video lasciano una traccia (uccelli) e quali non lasciano alcuna traccia (nuvole). Questo sarebbe stato impossibile con un software di editing video.

 

BIO

Jean-Michel Rolland è un artista francese nato nel 1972. Musicista e pittore da tempo, riunisce le sue due passioni – il suono e l’immagine – nelle arti digitali dal 2010. Attraverso opere video, arte generativa, performance audiovisive e interattive installazioni, mette in discussione la temporalità, vera e propria quarta dimensione inerente all’immagine in movimento, come così come la dualità tra i suoi due mezzi preferiti, il suono e il visivo. La sua ricerca formale è guidata dal desiderio di rivelare la natura intrinseca al nostro ambiente percettivo, e stravolgerla per dare nuove realtà al mondo che ci circonda.

I suoi lavori, sempre molto sperimentali, sono un riflesso del mondo interiore, a volte inaspettato, del loro autore, e sono oggetto di una importante diffusione all’estero. 

Molti sono stati premiati per la loro originalità da Digital Graffiti a Miami (USA), Multimatograf (Russia), dokumentART (Germania e Polonia), l’Università della Carolina del Nord (USA), il Festival do Minuto (Brasile), Artaq (Francia) e The International Video Art Review (Polonia).